La steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) e le cardiomiopatie sono al centro della nuova collaborazione tra AstraZeneca e insitro, biotech statunitense specializzata nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla scoperta di farmaci.
L’accordo, annunciato il 15 ottobre, punta a identificare nuovi bersagli terapeutici attraverso la piattaforma di AI Virtual Human di insitro, che combina dati biologici umani e modelli cellulari sviluppati in laboratorio con tecniche di machine learning. La piattaforma sarà utilizzata per individuare i meccanismi biologici alla base delle patologie indivduate e portare i bersagli selezionati da AstraZeneca fino alla fase di identificazione dei candidati allo sviluppo clinico. Il gruppo farmaceutico anglo-svedese si occuperà poi degli studi clinici e del loro finanziamento.
L’intesa prevede un pagamento iniziale di 40 milioni di dollari per insitro, che potrà ricevere fino a circa 1,46 miliardi di dollari in milestone legate allo sviluppo e alla commercializzazione, oltre a royalty sulle vendite future. Per AstraZeneca, la collaborazione punta a a migliorare l’identificazione dei bersagli farmacologici in due aree in cui la complessità biologica delle malattie ha reso difficile individuare terapie efficaci. Per insitro, invece, rappresenta l’opportunità di applicare la propria piattaforma di IA allo sviluppo di nuovi programmi terapeutici insieme a un grande gruppo farmaceutico.